DPCM 26 APRILE (leggi il Decreto)

Coronavirus: con il DPCM del 26 aprile 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 aprile, si da il via alla fase 2.

Da lunedì 4 maggio le prime riaperture: ripartiranno, tra gli altri, le imprese di costruzioni, le industrie manifatturiere, estrattiva, automobilistica, tessile e del vetro. Via libera anche alla fabbricazione dei mobili e al commercio all’ingrosso funzionale.

I datori di lavoro privati potranno continuare ad applicare il lavoro agile a ogni rapporto subordinato, sempre tramite la procedura semplificata ed in assenza di accordi individuali. Per le attività professionali, inoltre, si raccomanda sempre il ricorso allo smart working ove possibile e l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio. Nei casi in cui non si possa rispettare la distanza di un metro, il Decreto stabilisce “l’adozione di strumenti di protezione individuale”.

Per quanto riguarda la mobilità delle persone, si potrà tornare a muoversi da un Comune all’altro entro la stessa Regione per motivi di lavoro, salute o “necessità e urgenza”. Tra le autorizzazioni previste dal Decreto, anche “gli spostamenti per incontrare congiunti, purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

 

ORDINANZA REGIONE LOMBARDIA (leggi l’ordinanza n. 537)

L’Ordinanza n. 537 del 30 aprile 2020 firmata dal Presidente Attilio Fontana, dispone alcune specifiche indicazioni valide per la Lombardia dal 4 al 17 maggio, integrando le norme nazionali previste dal DPCM del 26 aprile.

Nell’Ordinanza sono confermate: l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine, o indumenti utili a coprire naso e bocca e alcune disposizioni per i mercati all’aperto, per il commercio al dettaglio e per altre attività economiche.